abby B.
2/5
L’appartamento si presenta bene, perché appena ristrutturato.
La ragazza che ci ha fatto il check ci è venuta incontro portando gli asciugamani cosi, sotto un braccio, a contatto col suo giubbotto, mentre nell’altra mano teneva il telefonino, il che non fa una buona impressione, e ha chiesto subito il saldo del pagamento (l'anticipo era stato fatto per bonifico). Totale:200 euro per 3 notti.
In cucina solo 4 piatti, una pentola e una padella Nessun canovaccio, tovaglia, tovaglioli o carta da cucina, caffettiera, pentolino per scaldare eventualmente un po’ di latte, nessuna tazza, non un attaccapanni. Mancava pure un phon (ci hanno detto che glie lo avevano rubato…. ci siamo chiesti che razza di controllo fanno tra un ospite e l’altro).
Nella doccia, nulla per poter appoggiare un bagnoschiuma, un sapone, o una spugna, che quindi devono essere messi a terra: non il massimo dell’igiene, ma mi pare una policy coerente con gli asciugamani sotto il braccio. Nessun cestino in bagno, né una mensola dove poter appoggiare qualcosa. Due soli ganci stitici appesi al muro. Sta all’ospite decidere se appenderci gli asciugamani da mani, da bidet o da doccia. Se gli ospiti dovessero essere quattro (visto che ci sono nell'appartamento altri due letti pieghevoli)si suppone che, all’insegna del ‘volemose bene’ usino tutti gli stessi asciugamani.
Lo scaldabagno è piccolissimo e rende necessarie docce velocissime e frenetiche nella paura di non lasciare acqua calda a chi deve lavarsi dopo.
Un abatjour solo a fianco del letto matrimoniale. Chi dorme dall’altro lato e ha bisogno di alzarsi la notte usa la torcia del telefonino o brancola nel buio.
L’impressione è di un appartamento ancora in embrione, ristrutturato, ma senza i necessari complementi che lo rendono pienamente abitabile e usufruibile, e quindi troppo caro per quel che offre. Peccato perché con una gestione diversa avrebbe delle grosse potenzialità.
Dietro nostra richiesta ci sono stati portati, a rate, un phon un canovaccio, un detergente per pavimenti, una caffettiera e un cestino per le immondizie.
Non appena ho alzato la coperta per coricarmi, ho trovato un bel capello sul lenzuolo. Ho mandato un whatsapp con foto alla ragazza che ci aveva accolti, ma non ho avuto nessuna risposta. Ovviamente di un set di lenzuola di scorta neanche a parlarne.
Le sorprese sono continuate la mattina dopo: lo sciacquone, che la sera prima pareva funzionasse, non funzionava più. Ci è stato consigliato di usare un secchio (!). Quindi abbiamo dovuto usare il secchio e buttare nel cestino la carta igienica dopo averla usata, durante tutta la nostra permanenza. Non il massimo.
Al momento del check out, facendo presente le difficoltà a cui siamo andati incontro abbiamo chiesto un rimborso, senza quantificare di quanto, visto che 200 euro per tre giorni vissuti disagiatamente ci parevano troppi. La richiesta è stata fatta per whatsapp, e non ci hanno neanche risposto. Al check out erano presenti solo le signore delle pulizie, a cui abbiamo dato le chiavi.
Siamo dispiaciutissimi di aver dovuto fare una simile recensione: se avessimo avuto un minimo collaborazione a fronte di questi disservizi, o almeno delle scuse o un rimborso simbolico, li avremmo interpretati come una consapevolezza sulle inefficienze, certi che le proprietarie ne avrebbero tratto insegnamento per i prossimi ospiti, e ci saremmo anche ritornati, certi di trovare il posto migliorato. Chi viaggia sa che i problemi ci possono essere, ma la differenza la fa il come, e se, vengono risolti. Stando cosi le cose, onestamente non ce la sentiamo di non mettere in guardia chi verrà dopo di noi. Anche noi ci avvaliamo delle recensioni prima di decidere quale sistemazione prenotare, e ci dispiace aver sorvolato su un 'da evitare' di una recensione letta, considerandolo esagerato.
Mi chiedo come mai chi ha questi appartamenti, prima di metterli sul mercato e affittarli, magari anche a prezzi importanti, non ci viva dentro qualche giorno per capire se ci sono mancanze, e quali, ma lascia che a farne le spese siano gli ospiti.